Sono ormai tante, troppe, le aziende cosmetiche che pur di produrre nel gigante asiatico lasciano i test in vitro per adottare l’impiego di test sugli animali come impone la legge cinese. Grandi marchi come L’Occitane, Estèe Lauder, Avon, Yves Rocher e altre hanno deluso buona parte dei consumatori, sempre più attenti e sensibili alla causa animalista che combatte ogni giorno contro lo scempio di animali che vengono utilizzati come cavie nei laboratori cosmetici e farmaceutici. Mentre tante aziende sposano la causa delle associazioni che vogliono salvare milioni di esemplari destinate alla morte, molte altre come le succitate, invece, scelgono addirittura di iniziare questo tipo di sperimentazione pur di approdare nel mercato asiatico. Di recente la L’Oréal ha accettato di rispondere ad alcune domande poste dall’associazione S.P.A., Sauver Protéger Aimer, discutendo sulla possibilità di abbandonare test su esseri viventi adottando sperimentazioni alternative. nonostante questo la nota azienda francese pare ancora lontana dal passo definitivo tanto che continua a commercializzare prodotti che contengono ingredienti che ancora necessitano, per legge, di test sugli animali.

 

There are now many, too many, cosmetic companies who in order to produce in the Asian giant leaves in vitro tests to adopt the use of animal testing as required by Chinese law. Major brands such as L’Occitane, Estée Lauder, Avon, Yves Rocher and others have disappointed many of the consumers who are increasingly attentive and sensitive to the cause of animal fighting every day against the slaughter of animals that are used as guinea pigs in the cosmetic and pharmaceutical laboratories . While many companies espouse the cause of the associations that want to save millions of copies for death, many more like the above, however, choose to even start this type of testing while landing in the Asian market. Recently, L’Oreal has agreed to answer some questions posed by the association SPA, Sauver Protéger Aimer, discussing the possibility of abandoning test experiments on living beings by adopting alternatives. this despite the well-known French seems still far from definitive step as it continues to market products that contain ingredients that still require, by law, to test on animals.

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